Il caso esemplare di Pietro Parisi

Pietro Parisi è un giovane chef del Napoletano che dirige con precisione il ristorante Era Ora, a Palma Campania. Fra i suoi fan celebri c’è l’ex presidente francese Nicholas Sarkozy, eppure il ristorante non è stellato. Come mai?

In tempi recenti lo abbiamo visto salire agli onori delle cronache in circostanze molto diverse fra loro. Nel 2017, per iniziare, non ha esitato a raccontare alla trasmissione Rai Report come la celebre multinazionale Nestlé lo abbia incoraggiato a iniziare un rapporto di collaborazione con la San Pellegrino, acqua italiana ma acquisita dal brand svizzero, se intendeva partecipare a eventi importanti e “a entrare nel giro giusto”. Il suo rifiuto lo ha escluso appunto dalle kermesse più coperte dai media.

Solo lo scorso anno, invece, la nuova denuncia di Parisi è stata di tipo diverso: ai carabinieri ha raccontato di aver rimandato al mittente un camorrista che gli richiedeva il pizzo per rimanere aperto.

L’eco ricevuta da questi due episodi è stata massiccia, e si può davvero parlare di effetto boomerang: per il territorio dove vive e per le sue scelte senza compromessi, Parisi sembrava destinato all’invisibilità. Invece il pubblico ha apprezzato la sua schiena dritta, e l’Era Ora è sempre affollato di clienti che arrivano anche da fuori regione.

Cosa si mangia all’Era Ora

La cucina di Parisi comprende anche scelte ovvie, come la pizza rigorosamente napoletana, ma si basa sempre su prodotti effettivamente a km zero, che lo chef compra di persona ai mercati di zona. Non a caso, uno dei menù degustazione si chiama “Menù mercato”.

Le ricette pescano a piene mani dalla tradizione campana, spessissimo rivisitata ma all’occasione semplicemente proposta tal quale. Una delle invenzioni più popolari di Parisi sono le “Melanzane a Boccaccio”, che mischiano antica preparazione dei sottoli con un classico della tradizione italiana, la parmigiana: sicuramente da assaggiare.